16° Tappa Greymouth - Miltown auto, Miltown - Hokitika - Miltown 70 km bici, Hokitika - Gorge Hokitika auto, Gorge - Otira auto.
Una tappa un po' complicata per gli spostamenti, ma alla fine piena e divertente.
Dopo aver fatto rifornimento di viveri ci spostiamo in auto alla partenza del tratto in bici. Il programma oggi prevede il West Coast Wilderness Trail - tratto 3 e ritorno. Pur essendoci un cielo quasi libero da nubi, la temperatura è fredda 11° , partiamo con le giacca pesante.
Il primo tratto è su di una strada bianca, ma di auto ne vediamo solo una, più quella dello stradino che con precisione e pazienza chiude ogni piccola buca. In breve percorriamo i 12 km fino al lago Kaniere, uno spledido laghetto di montagna circondato da boschi.
Qui facciamo la prima tappa, io aprofitto della bici elettrica di Paola per tornare a riprendere l'auto in modo da spezzare l'avanti e indietro.
Dopo un panino finalmente degno del nome, riprendiamo a scendere lungo il sentiero che s'inoltra nella foresta, prima segue un canale artificiale antico, tutto in legno che alimenta ancora una centrale idroelettrica, è un bel tratto in leggera discesa, sinuoso e con tanti ponticelli, poi scende decisamente su di una carraia fino a raggiungere la strada asfaltata che riporta al lago.
Risaliamo insieme fino al punto auto. Mentre carichiamo l'auto, due signore con bici si stanno riposando su una panchina. Una è Vivian e l'altra Adriana, nasce una simpatica conversazione, si ride e si scherza e sembra di essere vecchi amici.
Prima di dirigersi verso Arthur Pass, visto che sono solo le 14,30 e con 30' si può visitare una atrattiva segnalata, perchénon fare anche questa? Il luogo si chiama Hokitika Gorge, arrivati al carpark in soli 5' a piedi arriviamo in vista del torrente che scorre poco sotto. L'azzurro intenso quasi abbaglia tra il fogliame della fitta vegetazione. La gola non è troppo lunga ne profonda, ma è incredibilmente bella per il colore turchese dell'acqua che arriva da un ghiacciaio poco sopra.
Lungo la gola il sentiero continua fino ad un bel ponte sospeso, anche qui le foto si sprecano.
Nella foresta nativa è impossibile non stupirsi per straordinaria varietà e stratificazione, anche sulla stessa corteccia di un albero si possono contare numerose altre specie epifitarie, con muschi e licheni.
Riprediamo l'auto per dirigersi al notro alloggio verso Arthur Pass. Quando arriviamo rimaniamo basiti, uno stretto viottolo erbito e una baracca fatiscente, solo un piccolo cartello indica di proseguire. Con timore avanziamo, finalmente un lodge decente. Mentre scarico i bagagli arriva il proprietario con l'aspetto di Mauro Corona, allora siamo in buone mani! All'interno una signora carina ci accoglie calorosamente e ci fa accomodare come meglio non si può.
Insomma, anche oggi l'abbiamo scampata.
Siamo alle pendici del Monte Cook e si vedono cime coperte di neve, paesaggio alpino.
Per oggi è tutto.
Ciao alla prossima.
Insomma, anche oggi l'abbiamo scampata.
Siamo alle pendici del Monte Cook e si vedono cime coperte di neve, paesaggio alpino.
Per oggi è tutto.
Ciao alla prossima.
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