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venerdì 31 ottobre 2025

13° Tappa

 13° Tappa,  Linkwater - French Pass - Nelson solo auto.


La giornata comincia sotto il sole e così finirà.  Dopo la notte passata alla Farm, il risveglio nella stanza fredda è stata un po' duro, ma dopo la nostra ormai abitudinaria colazione abbondante, tutto molto meglio.



Oggi abbiamo deciso di esplorare i fiordi o come li chiamano qui Sound, in auto, l'ideale sarebbe stato in barca, ma sarà per un'altra volta. Esistono anche numerosi sentieri per bici o da fare a piedi. Quelli in bici li abbiamo scartati perché per noi troppo impegnativi,  ideali per mountain bike,  quelli a piedi perché abbiamo poco tempo e avremmo potuto vedere solo qualche piccolo tratto.
Per prima cosa siamo andati alla baia di Momorargi con la speranza di vedere i delfini, ma oggi non si sono visti.  Già lo sapevamo, ma prima o poi troveremo il momento giusto. 




Avanziamo fino a raggiungere Pelorus Bridge, questo fiume è molto tranquillo, ideale per i bagni, l'acqua è verde e trasparente, ci addentriamo a piedi in un sentiero in riva al fiume. La foresta primaria è incantevole, la biodiversità è  massima. Inoltre le piante sono per noi molto strane. Vi è una grande varietà di felci sia erbaceae che arboree, oltre a piante secolari di conifere e latifoglie.














Più avanti vi è un outlook dal quale la vista spazia lontano.






Proseguendo la statale 6 arriviamo al bivio per French Pass, questa località,  remotissima una volta si poteva raggiungere solo via mare, dal 1957 è stata costruita una strada, una piccola strada tortuosossima lunga più di 100km che percorre il crinale che rappresenta lo spartiacque tra due fiordi e raggiunge infine l'estremità della penisola.  L'idea era di percorre un tratto e poi fare dietrofront, ma man mano che avanzavamo la nostra meraviglia cresceva, tanto da farci avanzare ancora un po', passo dopo passo siamo arrivati fino a French Pass.

















Molte foto e clip, ma soprattutto ci siamo caricati di meraviglia e non abbiamo più pensato al ritorno. Gli ultimi 20 chilometri sono sterrati, e gli ultimi 10 si fanno su grandi pascoli tra pecore ed agnelli, talmente graziosi che sembrano irreali.
Al termine torniamo sui nostri passi impiegando più di due ore per i 100 chilometri anche senza più soste.
Siamo stati soddisfatti della scelta fatta oltre alle aspettative.  Per fortuna facendo rifornimento di benzina scopriamo che il costo è sensibilmente inferiore a quello che costerebbe in Italia.
Con ancora una trentina di chilometri di SS 6 arriviamo a Nelson, dove dormiremo questa notte.
Cena in camera e lavatrice.
Per oggi può bastare.

Ciao alla prossima. 

giovedì 30 ottobre 2025

12° Tappa

 12° Tappa  Wellinghton - LinkWater  solo auto e traghetto. 


Oggi è il giorno del nostro trasferimento sull'isola del sud. Il traghetto da Wellinghton parte alle 13,30, per cui abbiamo ancora un po' di tempo da impiegare. Con l'auto raggiungiamo un punto panoramico Victoria Mount, dalla sommità si vede tutta la città,  le sue baie, l'aeroporto e le colline che fanno da quinte.




La giornata è limpida e tutto sembra vicino, quasi toccabile. Il sole ci scalda la schiena,  ma il vento fresco, sempre in agguato,  ci suggerisce la giacca.


Scendiamo poi verso il centro per visitare la cattedrale vecchia Old St Paul'S. È una struttura neogotica completamente in legno, si trova nel mezzo di un piccolo giardino, quasi a contatto con i nuovi palazzi in vetro. Mantiene il suo fascino, all'interno la struttura delle colonne e degli archi è realizzata con un intreccio mirabile di travature che sorreggono la guglia centrale e danno spazio alle vetrate. La chiesa è anglicana, ma permette di superare la freddezza degli allestimenti per merito della grande armonia e cura dei particolari.  Scambiamo alcune parole con il sacerdote che con un sorriso aperto ci coinvoge nella reciproca presentazione.




Anche se è ancora presto per il check-in del traghetto preferiamo portarci al molo d'imbarco, per non spendere capitali nel parcheggio. L'attesa però diventa lunga, amplificata anche dal ritardo delle operazioni di scarico e carico. Partiamo con un ritardo di 50" , La città vista dalla baia appare piccola come centro, ma estesa a macchia d'olio sulle colline che appaiono punteggiate di case bianche per chilometri.


Lo stretti do Cook, non è poi così stretto, nel punto più stretto misura 22-23 Km. zIl traghetto fara una rotta assai più lunga perché per arrivare a Picton sull'altra sponda deve navigare attraverso uno stretto fiordo e poi risalire Queen Charlotte Sound, luogo del primo sbarco degli europei e particolarmente amato dal Capitano James Cook.







Il traghetto attraversa uno stretto canale tortuoso, ricco di insenature, tutto è verdissimo, boschi fino al mare, solo qualche casa dispersa raggiungibile solo in barca. Verrebbe voglia di fotografare tutto.
Sbarcati a Picton, percoriamo la Charlotte Road che con infinite curve risale la frastagliata costa offrendo tantissimi punti di vista spettacolare sul Sound.
Arriviamo a Linkwater al campeggio dove abbiamo prenotato un bel cottage per un prezzo modico. Purtroppo lungo la strada non abbiamo incontrato nessuno store per la cena. Appena fatto il check-in andiamo all'unico posto dove acquistare un take away il The Qeen Charlotte Tavern.




Il gestore del campeggio ci ha dato indicazioni per fare un escursione notturna con le torce fino a una cascata dove si possono vedere vermi luminescenti. Facciamo, dopo aver cenato anche questa. La camminata nel bosco è abbastanza inquietante,  e i vermi assomigliano alle nostre lucciole femmina, un piccolo bagliore statico che dice ben poco.

Per oggi è tutto. 

Ciao, alla prossima. 

28° Tappa

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