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venerdì 14 novembre 2025

28° Tappa

 28° Tappa  Auckland - Malpensa Km molti. Aereo.


Siamo così arrivati alla fine del viaggio,  oggi lasciamo la Nuova Zelanda per ritornare nella vecchia Europa.




Tutto ha un pricipio e una fine, almeno umanamente parlando. Siamo già in aeroporto anche se la partenza è per le 23.50 , abbiamo restituito la bici a Clyde Bicycle Service, ringraziandolo molto per il servizio offerto. Pensate che aveva pronta una scatola quasi nuova per poter spedire la mia bici. Imballato il tutto avevamo ancora da dare una lavata all'auto prima di restituirla. Questa mattina pioveva a dirotto, per cui ci siamo limitati a pulire l'interno. Poi siamo andati a fare uno spuntino in un ristorante indiano con qualche perplessità, ma non è stato così male. Prima di andare in aeroporto ci siamo recati ad una piccola baia, il cielo si era schiarito e vi era pure qualche raggio di sole, temperatura più che buona. La baia si chiama Blockhouse Bay Reserve. È un luogo storico nella fondazione della città, ma non è poi così interessante. Ci siamo rilassati sulle panchine del piccolo parco, alcuni bambini giocavano a piedi nudi nel campo giochi mentre i loro genitori preparavano il barbecue per la sera del sabato, pare che sia uma tradizione, trascorrere  la cena del sabato in plein air consumando carne alla brace. La zona è però segnalata come alcool free.






Possiamo ora anche azzardare un bilancio dell'intero viaggio. La cosa che mi è piaciuta di più è sicuramente la natura. Gli spazi enormi, i paesaggi, le foreste native e gli alberi plurisecolari. Una grande abbondanza d'acqua, sia di fiumi, laghi che di mare. È evidente che il rapporto  con l'acqua per i neozelandesi è molto stretto, quasi tutti hanno la barca, e la trainano con l'auto ovunque. La gente sembra serena e il ritmo di vita non è assillante. Un rapporto stretto lo devono avere anche con gli animali: pecore e bovini che sono ovunque e in numero spropositato.
Faccio fatica a trovare lati negativi,  forse l'unico è la viabilità che è lenta, per le strade sinuose e poco larghe, quasi nulle le autostrade anche tra le città primcipali. Il costo della vita è paragonabile all'Italia, la benzina costa un terzo in meno.
La cucina è un tasto dolente, non c'è una vera tradizione,  ma data anche la multietniticita della popolazione ci sono piatti diversi e ristoranti di altre nazioni. Tra le persone molte sono sovrappeso e obese anche tra giovani e giovanissimi, suppongo per la dieta poco equilibrata.
Tutte le persone sono state gentili e premurose, una grande attenzione anche per rendere accessibili i percorsi alle persone con qualche difficoltà motoria. I servizi igienici ci sono dappertutto, pubblici, gratuiti e quasi sempre in ordine. Tra le curiosità in ogni motel veniva regalato un brick di latte fresco per la colazione del mattino.
Tirando le somme dire che è un Paese che merita sicuramente un viaggio, io tornerei volentieri.  Anche la scelta di usare la bici è stata vincente, i posti più belli li abbiamo apprezzati pedalando, anche se ha complicato un po' la logistica. Se volete visitare la N.Z. non aspettatevi città da visitare come in Europa, veniteci se amate la natura. Programmate un tempo lungo, tante la cose da vedere e tante le distanze da percorrere.
Per oggi è tutto e pure per i prossimi giorni, ci aspettano tante incombenze sospese a casa.

Ciao alla prossima avventura. 

27° Tappa

 27° Tappa Picton - Wellinghton  traghetto, Wellinghton - Auckland 639 Km auto.


Oggi è  stato il grande giorno del rientro ad Auckland. Alle 7,15 eravamo già sul piazzale del traghetto, dopo il rischio di due giorni prima, non avevamo nessuna intezione di perderlo, il check-in chiudeva alla 8,30.












La gionata è di pieno sole, e già pregustiamo il viaggio attraverso il Qeen Charlotte Sound. Quando è il nostro turno, dopo una fila interminabile di camion, saliamo a bordo. Ci spostiamo nella zona passeggeri e mi accorgo di non avere con me il cellulare.  Penso di averlo lasciato in auto, allora scendo sul ponte auto per controllare, ma non trovo niente. Momenti di panico, risalgo al ponte passeggeri per un controllo ulteriore nella borsa, ma niente. Penso quindi di averlo perso nel breve tragitto e qualcuno lo abbia trovato e consegnato alla reception. Mi rivolgo al personale di bordo che gentimente prendono nota del modello e mi dicono che se venisse consegnato a loro me lo porteranno di persona. Cerco in tutti i modi di recuperare la password della mail per localizzare il telefono tramite il servizio google, ma è scritta nel cellulare e la mia memoria fatica a ricordare. Dopo circa un quindici minuti di angoscia,  arriva uno dell'equipaggio che dopo aver sentito la mia versione mi propone di scendere in stiva insieme a controllare meglio in macchina. Così dopo aver frugato un po' dappertutto lo trova infilato sotto un cartone nella parte posteriore.  Probabilmente salendo la ripida rampa con l'auto è scivolato dietro e si è infilato sotto un cartone. Disagio superato grazie alla grande gentilezza e disponibilità del personale. Posso anche aggiungere che in tutta la vacanza abbiamo sempre apprezzato queste qualità nei neozelandesi, sia nel dare consigli e informazioni,  sia nel comprendere il nostro inglese maccheronico.
Il Sound durante il percorso è sempre stupendo, ancora una volta in pieno sole, i colori dell'acqua,  del cielo e dei  boschi sembrano irreali. Ad un certo punto scorgiamo anche delfini.
Arrivati a Wellinghton, in orario, possiamo partire per il lungo viaggio in auto. Sono 637 chilometri su strade statali e secondarie, con una sola sosta di 50', arriviamo ad Auckland solo alle 9,30 di sera. Lungo il percorso però abbiamo modo di ripassare alcuni posti visitati e ricordare i bei momenti trascorsi. Su quasi tutto il percorso siamo accompagnati da siepi di ginestre in fiore, nei momenti di sole il giallo dei fiori sembra volerci scaldare il cuore un po' malinconico perché stiamo per lasciare questa terra incantevole.










Domani le ultime formalità e a sera si vola in Italia.
Per oggi è tutto.

Ciao alla prossima. 

mercoledì 12 novembre 2025

26° Tappa

 26° Tappa Christchurch - Picton 337 Km auto.


Lasciato il nostro alloggio a Christchurch con un po' di rimpianto per non aver esplorato a dovere la zona che, a parer nostro, offriva molto.
Nella notte è piovuto molto e anche alla partenza non smette un attimo,  sarà così fino a Picton. Tutto sommato non ci va troppo male, questa giornata era prevalentemente uno spostamento.
I chilometri scorrono veloci, il traffico è più intenso del solito, ma si può comunque mantenere una buona media. Attormo noi, oltre agli immancabili pascoli, anche grandi vigneti, al momento in prefioritura.
Arrivati a circa metà strada facciamo una sosta a Kaikoura, un luogo rinomato per il surf e per altri sport outdoor. Qui è segnalata anche una baia delle foche molto vicina alla strada. Un piccolo spuntino e poi entriamo nel museo etnografico di Kaikoura più per ripararci dalla pioggia battente che per desiderio di visita. L'ingresso è libero, l'allestimento è molto ben studiato, vi sono zone di scoperta degli antichi lavori con gli strumenti, un video sulla caccia alla balena d'epoca, e un altro, da contraltare, sulle bellezze marine, balene e delfini nel loro habitat natturale. Vecchie macchine da cucire, arnesi da falegname e tanto altro.

















Nonostate il nostro indugio la pioggia non smette un attimo, ma decidiamo comunque di andare a vedere la baia che dista solo 4,5 km. La costa qui è frastagliata e numerosi scogli si protendono nel mare. Facciamo qualche decina di metri e avvistiamo i primi esemplari, alcuni sembrano dormire, altri giocare. Il posto con il sole dovrebbecessere incantevole, ma ormai siamo completamente bagnati.










Riprendiamo il viaggio, la strada corre sempre sulla costa e anche con il tempo brutto ha il suo fascino, la spuma delle onde sugli scogli, le baie di sabbia grigia vulcanica, e posti ideali per il surf e lo snorcherig. È anche zona di pesca di crostacei granchi e aragoste, alcuni chioschi publicizzano i loro piatti tipici con enormi aragoste e granchi come insegne.
Alle 15,30 siamo comunque a Picton, l'ultima tappa dell'isola del Sud. Domani prenderemo il traghetto per Wellinghton e poi una lunghissima galoppata fino a Auckland.  Tra parentesi, abbiamo rischiato di non riuscire a partire in tempo, tutti i traghetti erano al completo da giorni, e avremmo perso l'aereo. Poi, fortunatamente ne abbiamo trovato uno, l'ultimo disponibile per le 9,30 di domani, un gran sollievo, anche se arriveremo a Wellinghton alle 13, forse sbarcati riusciremo a partire subito per Aucland che dista 8 ore d'auto, incrociamo le dita.
Prima di cena una passeggiata sul bel porto turistico dove ci sono giochi d'acqua per i bambini e la targa commemorativa dello sbarco del Capitano Cook.



Per oggi è tutto.

Ciao alla prossima. 

28° Tappa

  28° Tappa  Auckland - Malpensa Km molti. Aereo. Siamo così arrivati alla fine del viaggio,  oggi lasciamo la Nuova Zelanda per ritornare n...