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lunedì 20 ottobre 2025

3°Tappa

 3°Tappa Paeroa - Mangakino passando per Arapuni 22 Km in bici, 142 in auto.


Questa mattina,  pur con le migliori intenzioni e partendo presto, non siamo riusciti a concludere molto, almeno dal punto di vista sportivo. Il cielo è plumbeo, nubi basse color seppia e qualche banco di nebbia. Non piove ancora, ma sembra inevitabile.




Il programma di oggi preveva di percorrere in bicicletta 2 tratti del Waikato River Trail. Precisamente il 1° e il 4° di 5. Questi due tratti sono abbastanza impegnativi, ma non impossibili per noi.
Il Waikato River Trail è un percorso che segue le dolci anse del fiume Waikato un fiume che ricorda, almeno come portata l'Adda da Lecco a Trezzo. Anche qui numerosi cigni nuotano indisturbati inieme ad altri uccelli acquatici, però qui sono neri.











Il primo tratto parte dal parcheggio di Pokaiwhenua, oggi astutamente siamo usciti dal motel indossando gli abiti da ciclista, per cui scaricate le bici siamo prontia partire. In circa un'ora di auto arriviamo al parcheggio,  nel frattempo comincia a tratti una debole pioggia. Il viaggio in auto passa per i luoghi usati come set per gli Hobbit. L'hobbitland, colline verdissime e rasate dai numerosi bovini e pecore. Non ci lasciamo intimidire dalla pioviggine e, indossato la mantellina, si parte. I primi 5 Km sono un po' deludenti perché la pista costeggia la strada e il fondo ghiaioso non è piacevole. Arrivati  alla riserva di Little Paita le cose cambiano al bello. Il sentiero costeggia il fiume da molto vicino e s'inoltra in una foresta spettacolare, direi a tratti una vera jungla. 







Alberi maestosi e plurisecolari sembrano essere lì dalla creazione, molte piante di specie diverse creano una biodiversità favolosa, dentro la quale molte specie animali dimorano, primi fra tutti gli uccelli. Tra questi il Pukeko è un gallo endemico che è  nero con la testa rosso fuoco, preferisce correre che volare, anche se il volo può fare lunghe distanze, piccole pernici a testa rossa e molti altri. Ad un tratto anche un kiwi mi ha attraversato la strada. Poco dopo la riserva il percorso si diverte a fare volute nella zona umida. Si viaggia per 600m su una passerella di legno, appositamente costruita a 50cm dal pelo d'acqua. Qui alcuni uccelli limicoli, tra cui le cicogne, le fologhe, le starne etc. La foresta a tratti sembra una jungla e tu passando accanto a sequoie, yucca, cicade, felci arboree e palme, ti senti Indiana Jones. A tratti le rampe sono molto ripide così come le discese, bisogna fare molta attenzione,  frenare dolcemente con l'anteriore per non scivolare sul ghiaietto. Quasi alla fine arriviamo a un ponte pedonale sospeso che attraversa la gola dove in basso, a 52m scorre il fiume, mentre la campata è di 150 m. Ancora salite e discese ripide e arriviamo alla diga di Arapuni.






 Sopra si forma il lago omonimo.
Qui giriamo le bici e ripercorriamo il percoso in senso inverso. Ritornati all'auto un bel panino ci vuole. Ancora in auto fino al paese di Mangakino, 52 minuti di curve e controcuve, su e giù per le colline. Arrivati al paese, la pioggia è più intensa,  entriamo in un supermercato mini, per comprare la cena e la colazione di domani.  Ci sistemiamo al Lodge Lake Mareatai, stile ostello, ma pulitissimo e confortevole.  Per il tratto 4, oggi pur essendoci il tempo lo rimandiamo a domani, partire proprio sotto l'acqua non ci aggrada. Ci mettiamo però d'accordo con il servizio navetta per domani mattina, sperando in un miglioramento.
Beh per oggi è  tutto, ma siamo comunque appagati e contenti.

Ciao, alla prossima. 

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