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sabato 8 novembre 2025

21° Tappa

 21° Tappa  Te Anau - Menapouri e ritorno Bici 42 Km.


Anche oggi giornata piena. Qui al Fiordland il fatto che ci sia solo il cielo coperto senza pioggia è già un evento da festeggiare. Usciti dal nostro Bella Vista Hotel passiamo all'Ufficio d'informazione turistica, già ci eravamo stati ieri verso sera, ma oggi l'intenzione è di prenotare la crociera a Milford Sound per domenica mattina. L'addetta, per nostra fortuna, parla italiano abbastanza bene. Ci spiega che per andare a Milford ci vogliono 2 ore e mezza di auto, in più se si vuole parcheggiare non a pagamento bisogna considerare 20' in più da fare a piedi. Prenotiamo la crociera per le 11,15 così   partendo per le 8 dovremmo starci dentro anche con qualche pausa foto. Ho letto che da Te Anau c'è la possibilità di fare una piccola crociera sul lago per andare a visitare le grotte dei vermi luminescenti. Così  è, l’attività ben organizzata dura circa due ore e ne vale la pena. Mettiamo ancora mano alla carta di credito e aggiungiamo anche questa da fare alle 17,40. Tra una e l'altra comunque un bel salasso, Milford 80€ cad. e Cave 60€. Ma quando torneremo mai più in questi posti? Con questa scusa si può finire male, non è il nostro caso.







Finalmente possiamo cominciare a pedalare. Il trail si chiama Lake 2 Lake. E si, anche a Menapouri vi è un altro grosso lago, i due sono collegati da un fiume Waiau River. Il percorso comincia dal Visitor Center di Te Anau, prima lungo il lago, poi lungo il fiume. Lungo il Waiau il sentiero è  sempre nel bosco o a bordo fiume, ma fortunatamente al riparo dal vento. Quando ci troviamo a bordo fiume ci rendiamo conto dell'enorme portata di questo, l'acqua pur non essendo in rapida corre ad una velocità sorprendente, stimerei 40Km/h, ma data la profondità in superfice non forma quasi mai onde stazionarie o riccioli. è navigabile anche con motoscafi e ha una larghezza di circa 800 m. Il bosco è molto bello, misto di latifoglie e conifere, oltre a queste alcune zone umide con il bush. Ad un tratto incontriamo una paperella lungo il sentiero, è nata da poco, ma non si vedono altre anatre nei dintorni, facciamo una foto poi proseguiamo.








 Ancora scorci panoramici e numerosi sali-scendi dal terrazzo fluviale che è di circa 40m. , Il sentiero finisce sulla strada statale, per verità poco trafficata, per poter arrivare a Menapouri non c'è alternativa che percorrerla per 3-4 km e rimettersi sulla pista. Facciamo l'asfalto, ma poi, preoccupati che piova e che diventi troppo tardi per il rientro, facciamo dietrofront e ripreso il sentiero ci appostiamo lungo il fiume per uno spuntino. Il ritorno è sulla stessa via, reincontriamo la paperella ancora sola sul sentiero. Probabilmente è stata trasporta giù dalla velocissima corrente. Ci fermiamo ancora e dubbiosi sul da farsi alla fine decidiamo di riportarla più su dove altre anatre sono in acqua. Così facciamo, ma al momento del distacco questa cerca di segiurci correndo sulla ghiaia. Una coppia di anatre in acqua sta guardando la scena, non so come finirà.  Temo male. Il piccolo da solo non può sopravvivere.  Al Visitor Center ci fermiamo, qualche suvenir ancora arricchisce il bottino di Paola. Al nostro albergo doccia calda e un poco di merenda, cambiamo gli abiti e andiamo all'imbarco. Un catamarano ci porta in una ventina di minuti al punto dove inizia il percorso della grotta. Sul lago l'imbarcazione fila veloce saltando sulle onde e spruzzando fontane d'acqua. Il cielo è grigio, ma non in modo uniforme, sembra dipinto con grosse volute da enormi pennelli, la luce del sole, in alcuni punti, filtra e drappeggia lo sfondo in modo suggestivo.








La visita alle grotte è ben organizzata, il percorso però è inquietante. Per entrare bisogna piegare la testa più volte, dentro la grotta scorre un torrente impetuoso e il suo rumore e quasi assordante, si cammina sempre su passerelle in piccoli gruppi, ad un tratto una cascata e vortici d'acqua quasi ci bagnano. Ma il clou deve arrivare, tutto è  buio pesto, saliamo su una barchetta che abilmente per mezzo di una catena sospesa la nostra accompagnatrice tira con le mani per farci avanzare. Nessuno parla, il buio è quasi assoluto, ma, sulla volta, tenue luci compaiono come un cielo stellato. Il buio dura circa 20 minuti e vi assicuro che è tanto. Solo alla fine ci rendiamo conto di aver percorso in barca un andare e tornare su acque calme e piatte, come se ci fosse un lago sotterraneo. È un'esperienza unica, mai provata prima, un po' tra l'angosciante e l'onirico. Essere sotto la montagna e navigare al buio mentre il torrente romba poco lontano, lascia un certo sgomento. Le stelle sono i vermi luminescenti. Vi risparmio la loro biologia e il significato della loro luminosità,  anche perché con il mio inglese non ho capito molto della spiegazione.  Sul volto di tutti al riemergere appare un certo sollievo.
Alla fine ci coccolano con una cioccolata calda.  Con il catamarano facciamo ritorno a Te Anau che è quasi buio.
Per oggi è  tutto.

Ciao alla prossima. 

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