8° Tappa Tinloch - Ciclo Otaketake 40 km, cielo parzialmente nuvoloso, tem 15° C.
La cena di ieri sera al Victoria Caffè è stata buona, cucina non pesante e vino buono. Io ho optato per stinco di agnello stufato su letto di polenta con broccoli di contorno, Paola per un riso con la zucca e parmesan, il parmesan lasciava a desiderare. Prezzo nella norma, servizio molto buono, abbiamo lasciato il tip. Il vino era un merlot della zona di Otago, niente male.
Questa mattina colazione ricca al B&B, servita con stile dalla proprietaria, con la quale abbiamo fatto qualche parola, lei ha due nipoti che vivono a Bergamo, ma è pura neozelandese. Oggi ci siamo spostati con l'auto a Kinloch distante 30 km sempre sul lago, lì è giorno di fiera e avvertiti dalla signora del B&B abbiamo parcheggiato lontano dal centro dove stava dirigendosi la colonna di auto dei visitatori. Con un sentiero carino lungo un ruscello abbiamo in breve raggiunto la sponda del lago intercettando la pista di oggi. Si tratta di un percorso ad anello chiamato Great Lakes Trail, la lunghezza totale percorsa in bici è stata di 40km, grado 3, pittosto impegnativa.
È una mono traccia che si può percorrere in entrabi i sensi, però è consigliato il giro antiorario. Noi abbiamo scelto il percorso 2 di 3 È quasi tutto nella foresta, solo due o tre punti di vista, con un dislivello superiore ai 700m . Oltre ad essere un continuo saliscendi, con rampe corte, ma fuori pendeza, da prendere in velocità, curve paraboliche strette, fondo non sempre liscio. Direi più adatto alle mountain bike che alle nostre, peraltro la quasi totalità dei ciclisti incontrati la facevano con e-mountain bike.
Per noi è stato, almeno il primo tratto di 12 km in salita abbastanza stressante. Ma quando ci sei su poi continui aspettando la fine. La velocità non supera mai i 6-7 km/h. Per completarlo noi abbiamo impiegato 5 h.
Arrivati a Kawa Kawa Bay vediamo molte tende di climber, infatti appena sopra vi sono monoliti di basalto nero alti fino a 500m, a detta loro roccia buona e difficoltà fino a 8a.
Ancora uno scollinamento abbastanza duro, almeno per me che comincio ad accusare stanchezza e poi discesa tecnica fino a Tinloch. Qui la fiera, ma la maggior parte dei visitatori se ne è già andata. Paola si diletta tra le bancarelle di merce varia, in parte artigianato locale, io aspetto davanti ad un motorbar di specialità siciliane, poi ne aprofittiamo per due arancini ottimi, i gestori infatti sono siciliani doc, due giovani che hanno scommesso di vivere in N.Z. A loro dire, sono contenti della scelta, dicono che si vive bene e i prezzo sono più bassi che in Italia e anche le tasse.
Con gli ultimi 3 km raggiungiamo l'auto su bella ciclabile a bordo strada. Arrivati poi a Taupo cerchiamo il posto che si chiama termal water dove dovrebbe esserci un posto in riva al fiume in cui sfocia un torrente caldo e ci si può immergere. Arrivati sul posto, assai piccolo, ci rendiamo conto che non è così speciale, l'acqua è sui 20° preferiamo la nostra doccia calda all'alloggio.
Questa sera ristorante in centro, vedremo.
Questa sera ristorante in centro, vedremo.
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