Eccoci finalmente alla prima tappa vissuta.
Arrivati in aeroporto con puntualità, ma dopo 25 ore e 30 di viaggio, alle 4,35 posiamo il piede in terra neozelandese. Per fortuna viaggiando con Qatar Airways siamo stati abbastanza comodi e coccolati, tanti pasti. La prima sensazione è però quella di essere stravolti, nel senso di avere i piedi al posto della testa non solo per essere agli antipodi, ma per il ragionamento che stenta ad essere lucido. Tutta la burocrazia di frontiera è, tutto sommato, stata veloce. I bagagli arrivati senza danno. I soldi ritirati al primo bancomat e in parte cambiati. Ci avviamo al banco dell'Ezi car rental dove avevamo prinotato l'auto e qui cominciano i problemi. Dopo aver sbrigato le formalità ci accingiamo a pagare il saldo, ma la mia carta non permette la transazione, allora chiamiamo l'agenzia che modifica l'intestatario con quello di Paola, ma anche con questa carta succede la stessa cosa.
Ormai qui è mattina, ma in Italia è sera e l'help bancario aprirà solo alle 9 del giorno dopo, insomma per farla breve fino a sera non sapremo cosa sia successo.
Attiviamo con sconforto il piano B. Taxi per l'albergo che costa 64€ perché abbiamo dovuto prendere un pulmino per via della bici, ancora inscatolata ma voluminosa.
Hotel Legacy è in centro, bello e confortevole, prenotiamo anche per una seconda notte vista la problematica di prima. Dopo esserci sistemati decidiamo di andare comunque al negozio di biciclette per quella di Paola. Qualche difficoltà a capire la direzione dei mezzi pubblici, ma poi arriviamo. Clay è il proprietario che ci accoglie benevolmente, dopo qualche prova individuiamo la bici giusta e diciamo di farcela preparare con alcune modifiche per il lunedì, sperando nel frattempo di aver risolto il nolo auto.
Tornati in albergo dopo una tazza di tè possiamo andare nella Down Town per vedre qualcosa. Dal nostro hotel, che è quasi sotto la torre ci si muove a piedi.
Il teatro è proprio di fronte, poi la piazza Aotea e la Ciesa Cattolica Cattedrale di San Patrizio.
Scendiamo verso il porto dove la movida del sabato sera sembra già formarsi. Oltre a barche di ogni tipo Yacht e Navi da Crociera la baia comincia ad assumere i colori caldi del tramonto, molti giovani si radunano per l'Happy Hour, noi invece cerchiamo un ristorante. Tanti nomi anche italiani e noti, alla fine scegliamo uno dal nome Peroni. Io pizza e Paola calamari fritti. Risultato appena sufficiente, ma prezzo abbondante. Ci avevano già avvertito che Nuova Zelanda paghi molto e mangi male, noi confermiamo.
La notte è passata con numerosi risvegli da Jet leg. Questa mattina dopo aver capito nella serata che il problema della carta non dipendeva da noi ma dal sistema di addebito di Ezi, siamo tornati al posto di noleggio, ma è stato come pestare l'acqua nel mortaio. Questi non sono ancora adeguati alla normativa internazionale del B52 che prevede il doppio riconoscimento tramite Mobil Code. Non ho capito se davvero non erano capaci o se facevano finta, risultato ci abbiamo rimesso soldi. Con Avis invece tutto perfetto, l'auto è ottima anche se costa di più.
La guida a sinistra comporta un po' di pratica per diventare sicura e fluida, ma dopo circa un'ora è già buona.
Ora disponendo dell'auto approfittiamo per recarci al monte Eden, si trova in città, è il punto più alto ed è un vulcano spento, luogo sacro ai Maori. Dalla sommità si gode una visita a 360° sulla città, che di fatto è molto estesa, circondata da baie, insenature e isole.
Il tempo è buono e ci godiamo l'aria fresca consumando uno spuntino al Visitor Center. Nel pomeriggio andiamo ad una spiaggia Okahu Bay Beach. Una piacevole passeggiata ci ritempra e cominciamo ad apprezzare il luogo davvero unico in cui fu fondata questa grande città. Quasi 2 milioni di abitanti, il 40% dei neozelandesi, è la città più grande ma non la capitale che è Wellington.
Anche il secondo giorno è quasi terminato, ora rientrati in albergo, usciremo solo per la cena e forse una cappatina sulla torre.
Domani partiamo verso sud, non vedo l'ora di cavalcare la bici su qualche sentiero.
Ciao, alla prossima.
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